In queste giornate, dopo aver associato un immagine ad un Disney (strano); ho ripensato a qualcosa che ho letto circa due anni fa durante un roadtrip e che avevo annotato:

“Viviamo in un mondo dalla segnaletica sempre più fitta: usiamo navigatori satellitari più efficaci del filo di Arianna, che portano infallibilmente alla meta; le occasioni per esitare, e quindi riflettere, diventano ogni giorno per noi meno frequenti. Il labirinto, invece, ci libera dalle frecce e dai divieti e possiamo fantasticahre di perderci…piacevolmente.”

Il cartone lo avrete capito, è quello di Alice nel Paese delle Meraviglie; e la scena è quella delle carte da gioco che dipingono le rose nel labirinto.

Ma la domanda è: davvero pensiamo di poterci perdere in un labirinto e la sensazione è “piacevole”?

Per rispondere ho dovuto fare una riflessione.

Sono sempre stata una persona estremamente curiosa, una di quelle che se non sa qualcosa, inizia a cercare info, immagini, fatti..non sono solo curiosa, ho avuto anche delle vere e proprie fisse per alcuni argomenti/personalità/discussioni..

Pensandoci bene, non è tanto la questione di trovare qualcosa, quanto piú la parte della ricerca che mi affascina e mi stimola.

Eppure si parlava di “perdersi” e se ci penso, la prima cosa a cui mi ricollego è il termine inglese “get lost” e penso automaticamente ad una avventura e quindi a una “vicenda singolare e straordinaria, un caso inaspettato”.

Ma..se questa avventura fosse una persona? Non una persona qualsiasi, LA persona (attenti perché c’è una differenza sostanziale). Se “get lost” fosse il famoso “I wanna get lost with you” che gli Stereophonic cantavano?

Forse allora non è solo la perdita degli stimoli, forse è anche la paura. Sicuramente per me è la parte più pesante:

Paura di sbilanciarsi, paura di sporgersi troppo e poi cadere, paura di dover rinunciare al proprio equilibrio, paura di mostrarsi per quello che si è perchè magari non è abbastanza.

Ed ecco il punto.

La paura di essere all’ingresso del labirinto, girarsi e dire:

“I wanna get lost with you

It’s the only thing I wanna do

Get out of my mind with you

So come on over”

Ed avere qualcuno lì che decide di non entrare.

Non sarebbe bello per nessuno ma, voi ve lo siete mai chiesto se entrereste nel labirinto o rimarreste con quella persona anche frenando voi stessi e la vostra natura?

Io si.

E mi sono detta che io ci entrerei senza ombra di dubbio, perché se dietro di me ci fosse LA persona giusta, molto probabilmente girandomi la troverei al mio fianco che mi prende per mano per entrare.

E quindi 109 volte SI:

I wanna get lost with you.


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