Come da tradizione, anche se un po’ in ritardo per queste giornate poco felici per noi, ti scrivo una letterina..

Cara Santa Lucia,

Questo anno, come lo scorso, ho continuato a sorridere dei miei disagi, della malattia, a non prendere troppo sul serio il “destino” ed ho ancora la consapevolezza che i miei fallimenti sono e saranno più dei miei traguardi.

Ma questo anno, ho sicuramente imparato una cosa in più, a restare, a restare quando le cose non sono come le vorrei, a non avere paura, ad ascoltarmi, ad andare oltre il mio orgoglio se sento qualcosa, anche piccola, purché autentica.

La settimana scorsa ho chiesto parecchi favori ai piani alti e quindi non ti chiederò nulla di stravolgente, cara Santa..

Portami il coraggio, ancora..

quello che è quasi incosciente, quello che non ti fa aver paura di provare cose, vedere posti nuovi, mettere in discussione tutto se non sei felice, perché non è mai tardi per provare ad esserlo..il coraggio di credere ancora nelle persone.


Le mie caramelle preferite le puoi far arrivare a chi non le ha mai ricevute, perché si inizi una tradizione nuova, perché, lo sai: ci vogliono i riti!

Il carbone pota, continuo a meritarmelo, perché di cazzate ne ho fatte pure io, seppur meno, ma abbiamo all’attivo due mesi a letto per l’operazione e quindi è facile vincere sul last year.


Se chiudo gli occhi sento il tuo campanellino, penso alla magia della tua notte, a tutti i ricordi fantastici che ne ho.. Respiro profondamente e allora il cuore si alleggerisce, i pensieri si svuotano e io mi chiedo: perché non dovrei piú credere a te che non mi hai mai deluso?

Cara Santa, io vi aspetto, con la solita colazione e un caffè bollente.

Prometto che non mi alzerò anche se sentirò qualche rumore e che racconterò sempre a tutti di quanto fai bene al cuore.

Io, di te, mi fido ❤️.

Enne


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