Provenza.🇫🇷🍷💐

Ho sempre odiato festeggiare il 31.12, non la capisco tutta questa necessità di fare serata con cenoni mediocri e gente che non ci ricordiamo neanche durante l’anno. Non solo adesso che ho 35 anni, è sempre stato così; tanto che ho sempre deciso di lavorare o di passarla come una serata normale.

Questo scorso 31.12 invece, avendo qualche giorno di stacco dal lavoro, ho tirato in piedi il solito cincello per partire. Insomma, l’ultimo dell’anno è stata una scusa ottima per vedere posti che non avevo mai visto.

Provenza! Chiaramente con due delle mie migliori amiche che, nonostante mi conoscano, continuano inspiegabilmente ad assecondarmi.

E allora via: Saint Paul de Vence, Aix en Provence, Marsiglia, Arles, Avignone, Gordes, e Antibes.

1.334 km in 4 giorni. Solo Dio e il mio Apple Watch sanno quanti passi e piani saliti.

Posti bellissimi, clima più caldo di quello che abbiamo lasciato in Italia, Gallerie d’arte, vino notevole, addobbi di Natale ovunque, moltissimi fiori, il profumo del pane, murales incredibili, le coloratissime spezie, le bestemmie perchè parli in inglese e ti rispondono in francese e perchè le tue compagne di merende ti fanno aspettare 30 min sotto la pioggia per scegliere 4 saponette di Savon de Marseilles.

E poi I gin, io che fotografo la gente per strada e cerco ristoranti, le ruote panoramiche e la spesa sobria per la cena.

Le solite cose che ci si aspetta da un itinerario deciso da Enne. Tutto nella norma.

Però, se devo dirvi cosa mi è piaciuto di più di quello che ho visto, allora vi devo dire due parole sull’Abbazia di Sénanque. Ma non voglio dirvi cosa e come lo hanno fondato. Voglio raccontarvi come l’ho vissuto, e magari chissà, sarà una delle vostre prossime mete.

•e dopo la discesa in una valle rocciosa, ci immergiamo nei colori sfocati della stagione fredda.
Ci fa compagnia un sole timido e lunatico che ci catapulta nei tempi dilatati degli amori impossibili.
Niente campo sui nostri smartphone; solo campi di lavanda che aspettano, pazienti, di rifiorire ancora e noi, senza dire una parola, speriamo di ubriacarci di profumi viola•


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