•Mi auguro di perdonarmi quando non mi sento all’altezza e di avere la pazienza di raccontarmi.•

Il mio 2022 partiva così, sicuramente in salita e con tanti pezzi da rimettere al proprio posto.

365 giorni dopo, torno indietro con la mia galleria fotografica e ci trovo:

-tanto lavoro, la voglia di fare meglio e di arrivare al dettaglio, molti obiettivi raggiunti. Mai sola. Sempre con la mia squadra.

-il Covid, l’isolamento e la distanza dalla quotidianità mettono a dura prova anche le persone con un discreto equilibrio. E poi un crociato rotto e qualche attacco allergico di quelli giusti, perché le gioie, si sa, non mancano mai.

-tantissimo Lello, che comunque rimane una delle cose più belle che ho e il suo amore incondizionato mi fa proprio bene; consapevole che sarò sempre la sue seconda scelta dopo i crocchini.

-3 matrimoni e tanto amore. Amore in svariate forme, ovunque davvero, ma no. Nemmeno questo anno mi sono innamorata.

-settordici mila foto in giro per l’Italia e poi Egitto, Irlanda, Svizzera, Portogallo e Francia.

6 paesi di cui due mai visitati prima. Avete presente la felicità di piantare tutte queste bandierine di Risiko?

Innumerevoli scoperte: posti, cibi, odori, ma soprattutto persone..

Le persone hanno sempre qualcosa da dire, da insegnarti; per esempio fumando una sigaretta a Limerick puoi scoprire una bellissima storia sui fiori nei buchi del ponte;

dentro a due occhi azzurri puoi scoprire di essere ancora viva; vicina alla croce di Sintra capire che finché non sei tu a mollare, nessuno può fermarti.

Ascoltatele, le persone. Anche quando non parlano, che tante volte le parole sono superflue.

2022 GRAZIE sei stato meglio del precedente e hai mantenuto la tua promessa. Ho riso tanto e pianto poco.

I momenti belli hanno superato quelli brutti.

Mi hai stupita. Parecchio.

Grazie soprattutto alle mie amiche che lo finiscono con me, siete il top e senza di voi non sarebbe uguale.

2023 inizi oggi e io ti chiedo di continuare a sorprendermi perché la noia proprio non mi si addice, ma soprattutto ti chiedo di innamorarmi nel senso vero del “fall in love” che ti toglie il respiro e ti da le vertigini perché sei un funambolo tra due cime piene di neve; che ormai, non mi ricordo più il tempo.

E potrebbe essere ora.

Tua, ENNE


Lascia un commento