/tra·món·to/
sostantivo maschile
- 1.
L’istante in cui un astro (per lo più il Sole o la Luna) scompare sotto l’orizzonte di un dato luogo, per effetto della rotazione della Terra: il sole è vicino al t.; com., senz’altra determinazione, la scomparsa del sole e i fenomeni atmosferici che l’accompagnano, con particolare riferimento alle suggestive colorazioni assunte dal cielo all’orizzonte.”ci vedremo questa sera al t.” - 2.
FIG.
Declino che prelude a una perdita irrimediabile, per lo più associato a un senso di profondo rammarico e di dolorosa nostalgia.”il t. della vita”
Guardando il cielo di queste fredde giornate invernali, riflettevo sul tramonto.
Tu lo sapevi che la parola “tramonto” ha questi due significati sul dizionario?
Sdoganiamo il primo e si, mi è molto chiaro cosa sia un tramonto e che cosa stia succedendo mentre si manifesta, credo di averlo imparato alle elementari mentre facevo Scienze con Suor Grazia; ma mi volete dire che è questo quello a cui pensate mentre ne guardate uno?
Il tramonto è qualcosa a cui non puoi mai abituarti: in base alle stagione, a dove ti trovi, da quale punto lo osservi, cambia.
Credo anche che mi piaccia per questo, riesce sempre a stupirti.
Ho ripensato a tutti i tramonti che ho visto e mi sono resa conto che riesco a ricordarne distintamente qualcuno, tanto da poter stilare una classifica di quelli più belli, oggettivamente: i colori che cambiano piano piano mentre il sole cala, la sfera che diventa più o meno nitida e può somigliare a una palla infuocata, il tempo in cui tutto succede..ma saranno i miei tramonti più belli per i colori o per il mio stato d’animo mentre li guardavo?
Baricco scriveva: “Sapete, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. È un sistema geniale, i giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. Sembra scontato, ma c’è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti.”
Trovo questa frase assolutamente centrata: diamo per scontato quello che la natura (o Dio, come vi pare) ci offre, non sappiamo perché succede e non ne cogliamo il vero significato; ma è geniale.
Ovviamente io, giovane marmotta e curiosa sul come e perché, devo sempre arrivare in fondo alle questioni; e allora ho iniziato a collegare il primo significato al secondo.
Non sarà che il tramonto è, nella maggior parte dei casi, bellissimo e stupefacente perché deve sollevarci dall’amarezza del declino, dalla tristezza per qualcosa che è giunto al termine? Forse una fine con un tramonto è più dolce?
E mentre riflettevo sulla questione, ho ricordato che anche il Piccolo Principe lo sosteneva “Sai, quando si è molto tristi si amano i tramonti”.
Io però li amo sempre i tramonti. Mi fanno pensare alla parola “Volver” e lo dico in spagnolo perché in italiano non trovo una parola con lo stesso significato: vuol dire “ritornare”, ma anche “rimettere, restituire”.
Forse amo i tramonti per le persone a cui mi fanno pensare, per quelle di cui riesco a ricordare la voce o l’odore della pelle, forse perchè per me il tramonto significa sempre tornare, nella misura di rimettere me stessa sulla strada di casa.
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